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FAQ

  • Fate anche lavori di piccole dimensioni?

    Si, entro certi limiti che vanno valutati di volta in volta. Sembra uno slogan ma ci crediamo veramente: la qualità non ha dimensione!

  • Perché il klinker?

    Il klinker viene preferito ad altri materiali ceramici per due ragioni sostanziali. Innanzitutto il klinker è un materiale meno duro di altri, ovvero tende meno a rompersi e scheggiarsi agli shock meccanici. Ricordiamo che anche il semplice passaggio di un carrello, specie con ruote piccole di metallo o nylon, fa subire alla pavimentazione, in qualsiasi modo essa sia fatta, una serie di shock meccanici, colpi ripetuti. Un altro motivo è che il klinker, dato il suo particolare metodo di produzione, offre spessori elevati che ben si adattano alle necessità di resistenza delle pavimentazioni industriali.

  • Per avere un preventivo, cosa devo fare?

    È molto semplice. Basta contattarci. Il nostro responsabile commerciale che segue la Sua zona si metterà in contatto per raccogliere tutti i dati necessari per lo sviluppo di una proposta commerciale. Senza alcun impegno da parte Sua. Esistono diverse possibilità per mettersi in contatto: telefonata, e-mail, fax o la compilazione dell'apposito form di richiesta. Trovate tutti i riferimenti in questo sito (cliccare "Contattaci" sul menù in alto a destra).

  • Materiali o messa in opera?

    È una scelta del cliente che si può basare su molteplici considerazioni. Noi cerchiamo di fornire tutti gli elementi per una valutazione chiara e completa. In ogni caso si ha a disposizione tutta la nostra consulenza e professionalità per soddisfare le proprie esigenze tecniche e commerciali. Possiamo però aggiungere che al giorno d'oggi la maggior parte dei nostri interventi vengono richiesti comprensivi di messa in opera, per godere di una garanzia completa e una gestione più efficace di tutte le problematiche di cantiere.

  • La distanza è un problema?

    Assolutamente no. Siamo presenti capillarmente e direttamente in tutta Italia.

  • Siete presenti nel Sud Italia?

    Siamo presenti con consulenti commerciali e tecnici dedicati esclusivamente al Sud Italia e isole. Possiamo quindi rispondere tempestivamente ad ogni richiesta.

  • Che garanzie date?

    I materiali, essendo di 1° scelta assoluta, sono garantiti praticamente a vita entro i limiti per cui sono stati concepiti.
    Per la messa in opera la garanzia è quella legale, entro i limiti di destinazione d'uso per i quali i le opere sono realizzate. La riteniamo più che abbondante: un pavimento se ha problemi li evidenzia praticamente tutti entro 6 mesi dalla sua messa in esercizio.
    La nostra presenza e specializzazione da oltre 25 anni, con innumerevoli lavori eseguiti in tutta Italia (vedi il nostro elenco di referenze) rappresentano però la più concreta garanzia per i nostri clienti.

  • Posso trovare i vostri materiali dai rivenditori?

    No, operiamo direttamente con i clienti finali. Siano essi grandi gruppi industriali o piccole realtà artigianali. Con la medesima qualità e solerzia.

  • Devo realizzare un pavimento, a che punto dei lavori è consigliabile interpellarvi?

    Noi consigliamo di interpellarci fin dalla definizione del progetto. Questo perché offriamo la consulenza circa tutti gli aspetti di predisposizione necessari. Scelta e posizionamento drenaggi, studio pendenze, quote, innesti nella fognatura, passaggio di tubazioni sono solo alcuni aspetti che considerati fin dall'inizio permettono grandi risparmi di tempo e risorse. Ovviamente la nostra consulenza è senza alcun impegno e fa parte integrante del nostro servizio.

  • Perché la fuga?

    Il motivo principale è la resistenza alle aggressioni chimiche. Si raggiunge solo se tra una piastrella e l'altra si riempie con un prodotto idoneo, tipicamente la resina epossidica. Ma non solo. In ogni caso questi prodotti necessitano di un certo spazio per essere applicati correttamente e per raggiungere una consistenza sufficiente a resistere per molti anni.

  • Come funzionano le pendenze?

    In generale le pendenze del pavimento sono studiate per convogliare, ovviamente, i liquidi di lavorazione e pulizia verso i drenaggi. Lo standard utilizzato è di 1,5% di pendenza, ma ovviamente si può variare, entro certi limiti, in base a specifiche esigenze. Un pavimento industriale per ambienti alimentari deve essere realizzato con pendenze efficaci, ovvero che non lascino ristagni di liquido sulla superficie e che, contemporaneamente, permettano un'agevole movimentazione sopra di esso.
    Posizionamento dei drenaggi e studio delle pendenze è uno dei primissimi aspetti da considerare, già in fase progettuale.

  • Il pavimento su un solaio è un problema?

    Assolutamente no. Ma va affrontato con le dovute attenzioni ed accorgimenti sia in fase progettuale che realizzativa. Si devono studiare attentamente la rete fognaria, il suo sviluppo ed il posizionamento degli innesti. Si deve prevedere l'impermeabilizzazione della pavimentazione, con tutti gli accorgimenti tecnici necessari a garantire una perfetta tenuta ai liquidi.

  • Cos’è l’antisdrucciolo?

    Indica quanto non è scivolosa la superficie di una piastrella bagnata da liquidi. La scala più conosciuta, anche se non è quella scientificamente più corretta, è ripresa dalle normative DIN, tedesche. In base all'inclinazione, le piastrelle vengono classificate con grado R9 - R10 - R11 - R12 - R13. Con R9 il meno antisdrucciolo ed R13 il più antisdrucciolo. Nella scelta della piastrella è consigliabile, se non in casi molto particolari, non dirigersi verso gli estremi di questa scala: perché o si scivola o non si riesce a mantenere pulito il pavimento!

  • Devo rifare il pavimento, ma non posso smantellare quello vecchio. Come posso fare?

    Sono situazioni da valutarsi di volta in volta. In linea di massima se il pavimento vecchio non presenta punti di cedimento significativi ed è già dotato di un corretto posizionamento degli scarichi, si può valutare l'applicazione del nuovo pavimento sopra quello vecchio. La scelta da farsi è se realizzare anche un nuovo massetto o applicare le piastrelle direttamente (previo opportuno trattamento della superficie).

  • Cosa significano le diciture “metro quadro convenzionale” o “33 pz/mq”?

    Sono modi diversi per indicare la stessa convenzione internazionale, regolata dapprima dalla UNI EN 121 e adesso dalla UNI EN 14411:2007. Le piastrelle estruse (o trafilate) sono vendute convenzionalmente in tutto il mondo da ogni azienda considerando, nel metro quadro, anche lo spazio delle fughe. La normativa parla esplicitamente di "Dimensione di coordinazione" come la somma della dimensione di fabbricazione e la larghezza del giunto.

  • Canalette o pozzetti?

    Non c'è una regola fissa. In base al lay-out dello stabilimento, della tipologia di lavorazione, della quantità di liquidi riversati a pavimento ed alla movimentazione si sceglie l'una o l'altra soluzione, o, come accade più frequentemente, una soluzione mista. In ogni caso il nostro compito è quello di progettare e realizzare una pavimentazione che evacui efficacemente i liquidi dalla superficie verso i sistemi di drenaggio, siano essi pozzetti o canalette.

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