09 nov 2018

Pavimenti industriali: resina o piastrella in klinker? Soluzioni a confronto

In questo articolo ti aiuteremo a scegliere il materiale più adatto alla realizzazione del tuo pavimento, mettendo a confronto i due materiali più utilizzati in ambito industriale.

La scelta del materiale per il pavimento di un ambiente lavorativo è di fondamentale importanza nel settore agroalimentare ma non solo, anche i settori clinico-ospedaliero, HO.RE.CA e laboratori di pharma e cosmesi necessitano di una pavimentazione specifica.

Il dilemma ricorrente è: resina o klinker? Sono questi due infatti, i prodotti più utilizzati per la realizzazione di pavimenti industriali, entrambi hanno pro e contro, pertanto scegliere significa valutare attentamente il settore produttivo e le caratteristiche strutturali ed operative dell'impianto.

RESINA: SOLUZIONE CONTINUATIVA

La resina è indicata quando sussiste la necessità di intervenire in modo veloce e non invasivo, ad esempio nel caso di ristrutturazioni, poiché questo prodotto può essere facilmente applicato su di un pavimento esistente senza rimuovere necessariamente il precedente.
Se da un lato questa soluzione favorisce la velocità e la facilità di realizzazione del pavimento, dall'altra bisogna tenere conto che la sua durata è decisamente inferiore rispetto al klinker, ciò significa che con il passare del tempo potremo assistere all'effetto dell' "esfoliazione" tipico dei pavimenti in resina. Così come la posa, anche il ripristino di un pavimento in resina è facile e veloce, ma il risultato della zona trattata sarà esteticamente diverso rispetto alla pavimentazione originale.   
 
KLINKER: SOLUZIONE DURATURA

La piastrella in klinker è la soluzione più adatta ad interventi strutturati che mirano a durare nel tempo. Infatti, questo materiale è per denominazione più resistente agli stress termici, chimici e fisici (carichi dinamici e statici) e quindi meno soggetto a deterioramenti e rotture rispetto alla resina. Qualora necessario, il ripristino di eventuali zone danneggiate avviene mediante sostituzione diretta delle piastrelle.
Un altro aspetto che non si deve sottovalutare in ambiente produttivo è il grado di antiscivolo della superficie poiché i pavimenti usurati o non idonei all'area di produzione aumentano il rischio di caduta o scivolata, una delle cause principali di incidenti sul lavoro. Sotto questo punto di vista la piastrella in klinker è un ottimo alleato della sicurezza grazie alla sua larga scala di antisdrucciolo che va da un minimo R9 fino ad un massimo R13.
 
FATTORE IGIENE
 
Il tema attuale dell'igiene, che coinvolgerà sempre più le imprese in futuro, è regolato da severe istruzioni dettate dall'HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) e che riguardano anche la pavimentazione.
La resina, pur essendo una superficie liscia, è sdrucciolevole e meno resistente, i lavaggi devono essere più soft e i detergenti più delicati. Il klinker si presta meglio alla pulizia anche attraverso strumenti più energici come le idropulitrici, spazzole o metodi più aggressivi che prevedono l'uso d'acqua calda e/o di detergenti alcalini o acidi
In conclusione:
  • I pavimenti in resina sono particolarmente indicati per ambienti normalmente aggressivi, soggetti a stress/carichi (statici e dinamici) medi. Offrono un grado di igiene sufficiente per l'industria in cui non sono richiesti particolari certificazioni. Sono particolarmente semplici e veloci da realizzare e non richiedono interventi di ristrutturazione significativa.
 
  • ​I pavimenti in Klinker sono ideali per stabilimenti produttivi in cui è richiesta resistenza, sicurezza (ad esempio grado di antiscivolo) ed igiene superiore specie in applicazione delle prescrizioni igieniche quali HACCP e EHEDG. Hanno una durabilità decisamente superiore rispetto ai pavimenti in resina, per questo sono particolarmente adatti a quei siti in cui i costi di fermo produzione possono essere particolarmente impattanti sull'economia di esercizio dell'azienda (ad esempio per il fermo delle macchine e/o loro trasferimento temporaneo).
 
LO SAPEVI CHE....
 
Per evitare gli incidenti sul lavoro un pavimento deve:
  • Permettere la circolazione delle persone in tutta sicurezza
  • Non degradarsi nel tempo
  • Rispondere a dei criteri di idoneità all’utilizzo (resist. chimica, fisica e meccanica)